Home || Città di Monza || Intercultura AFS || AFS Links || Contattaci  



 

Monza è un comune della Lombardia, capoluogo della nuova provincia di Monza e Brianza.

È centro industriale, commerciale e turistico (per il suo interesse artistico e per tutto ciò che gravita intorno al "Parco di Monza" e all'Autodromo: non solo arte e storia, ma anche sport e natura).

 

POPOLAZIONE RESIDENTE:

121.280 abitanti (2008)

SUPERFICIE:

33,03 Km²

ALTITUDINE:

da 145 m a 198 m, calcolati dal livello del mare

TEMPERATURA:

la temperatura media annuale è di circa 13°C (inverno 5.9°C, primavera 14.8°C, estate 24.5°C, autunno 9.4°C)


La STORIA di Monza

Reperti archeologici risalenti all'età del bronzo attestano l'antichità dell'insediamento umano nella zona. Diventò poi colonia di veterani romani provenienti da Magonza, detti Maguntiaci, da cui la più probabile origine del nome della città. Monza acquistò importanza solo in epoca barbarica quando per la bellezza del paesaggio e la vicinanza all'importante centro di Milano, fu scelta come sede di villeggiatura reale. Tale funzione, incominciata nel V secolo con Teodorico, re degli Ostrogoti, raggiunse speciale importanza con la regina longobarda Teodolinda (VI-VII sec.), che abbellì la cittadina con una grande basilica (il Duomo di Monza) e l'arricchì di gran parte del tesoro e della Corona Ferrea. Quest'ultima, usata per incoronare sovrani d'Italia, re e imperatori, arrecò a Monza in ogni tempo grande lustro nonché rilevanti benefici e privilegi. Ancora qualificata, in un documento del 951,come semplice castello, Monza assurse nel 995, sotto l'imperatore Ottone III, per breve a città imperiale. La vicinanza el 'attrazione di Milano impedirono tuttavia lo sviluppo di tale situazione; nel XII sec. l'arcivescovo di Milano assunse la giurisdizione ecclesiastica di Monza, unendo così le sorti della cittadina a quelle del capoluogo lombardo. La dominazione milanese, destinata a durare molti secoli e interrotta solo brevemente dagli imperatori Federico Barbarossa e Arrigo VII, venne tristemente ribadita da Galeazzo I Visconti che, in seguito a una ribellione dei guelfi monzesi, prese la città (dicembre 1324) e vi fece erigere un castello dotandolo di anguste prigioni (forni) per i suoi nemici (1325). Monza fu successivamente feudo comitale dei Belgioioso e, sotto gli Spagnoli, dal XVI secolo, dei De Leyva (alla quale famiglia appartenne suor Virginia Maria De Leyva, la famosa "monaca di Monza" immortalata da Manzoni), e infine dei Durini. Nell'insurrezione del marzo 1848 i Monzesi, cacciata la guarnigione austriaca della città, ebbero parte attiva nelle Cinque giornate di Milano. Il 29 luglio 1900 vi fu ucciso, dall'anarchico Bresci, re Umberto I, che aveva fatto della Villa Reale una delle sue residenze preferite.


L'ARTE a Monza

Nel centro della città sorge sostanzialmente intatto l'antico palazzo Comunale o "Arengario" della fine del sec. XIII, con porticato terreno, belle bifore e trifore e una torre quadrata. All'interno, nel salone è conservato materiale archeologico ed artistico.

Poco distante si trova il Duomo, il principale monumento cittadino, dedicato a San Giovanni Battista. Fu fondato nel 595 dalla regina longobarda Teodolinda, ma fu interamente ricostruito nel XIII e XIVsec. ed inoltre riformato internamente e decorato nel XVI e XVII sec. La facciata marmorea fu compiuta, tra il 1350 e il 1390, da Matteo da Campione: è rivestita di fasce di marmi bianchi e verdi, arricchita da un magnifico rosone ed ornata di un bel portale. A lato si trova il massiccio campanile del 1606. All'interno vi è la Cappella di Teodolinda (regina longobarda), ornata diaffreschi sulla sua vita dei fratelli Zavattari (1444). L'altare racchiude la famosa Corona Ferrea: il suo nome deriva dalla leggenda secondo cui essa è stata forgiata con un chiodo della croce di Cristo, e poi rivestita d'oro e tempestata di gemme (V-VIII sec.). Con la Corona Ferrea si incoronarono molti re dal Medioevo in poi (anche Napoleone, il 26 Maggio 1805, nel duomo di Milano). Nel Duomo di Monza, oltre alla Corona Ferrea, è conservato un ricco tesoro: preziosissimi cimeli dei sec. V-IX, oreficerie e suppellettili sacre medioevali e rinascimentali, pergamene e stampe rare.

La Villa Reale è composta da un complesso di edifici di stile neoclassico; fu costruita nel 1777-80 sucommissione dell'arciduca Ferdinando d'Austria da Giuseppe Piermarini. Oggi è sede della Civica galleria d'arte e del Museo storico con tele del Seicento e opere dell'Ottocento lombardo. All'interno della Villa si trova la Biblioteca Reale che è stata realizzata intorno al 1893 dall'architetto Majnoni nell'ambito dei lavori di adeguamento al gusto dell'epoca degli Appartamenti Reali. La considerevole mole di volumi contenuti negli scaffali fu dispersa a partire dal 1901; nell'aprile di quell'anno, infatti, furono spediti a Roma tutti i libri della Regina Margherita, mentre un "minor numero" (in tutto circa un migliaio!), di pertinenza del Sovrano, partirono, alla fine del 1919, per Villa Savoja a Roma e per il Castello di Racconigi.


Il PARCO di Monza

La parte settentrionale della città si trova il vasto Parco di Monza che occupa oggi un'area di 800 ha. ed è cinto da un muro lungo 12 km. È stato creato nel 1806 e successivamente ampliato: si è passato dal Parco della Villa Reale ad un'area ben più ampia che accoglie, oltre alla Villa Reale, il famoso Autodromo, l'ippodromo di Mirabello, due campi di golf, un campo di polo ed una piscina.

L'Autodromo è sorto nel 1922 per iniziativa dell'Automobile Club di Milano ed occupa la parte settentrionale del parco. L'Autodromo, aperto tutto l'anno, è dotato di tre piste collegate fra di loro. La prima, col circuito stradale, è lunga 5,750 km; la seconda, l'anello ad alta velocità con curve sopraelevate (paraboliche), 4,250 km; la terza, "junior", 2,385 km. L'autodromo, considerato uno dei più importanti del mondo, ospita annualmente il gran premio d'Italia di Formula 1 ed è ricco di tradizioni sportive.

La Villa Reale è composta da un complesso di edifici di stile neoclassico; fu costruita nel 1777-80 su commissione dell'arciduca Ferdinando d'Austria da Giuseppe Piermarini. Oggi è sede della Civica galleria d'arte e del Museo storico con tele del Seicento e opere dell'Ottocento lombardo.