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 l'ARTE a Monza (fai clic sulle foto per ingrandirle) Nel centro della cittā sorge sostanzialmente intatto l'antico palazzo Comunale
o "Arengario" della fine del sec. XIII, con porticato terreno, belle bifore e trifore e una
torre quadrata. All'interno, nel salone č conservato materiale archeologico ed
artistico.
Poco distante si trova il Duomo , il principale monumento cittadino, dedicato a San Giovanni Battista. Fu
fondato nel 595 dalla regina longobarda Teodolinda, ma fu interamente
ricostruito nel XIII e XIVsec. ed inoltre riformato internamente e decorato nel
XVI e XVII sec. La facciata marmorea fu compiuta, tra il 1350 e il 1390, da
Matteo da Campione: è rivestita di fasce di marmi bianchi e verdi,
arricchita da un magnifico rosone ed ornata di un bel portale. A lato si trova
il massiccio campanile del 1606. All'interno vi è la Cappella di
Teodolinda (regina longobarda), ornata di affreschi sulla sua vita dei fratelli Zavattari (1444). L'altare racchiude
la famosa Corona Ferrea: il suo nome deriva dalla leggenda secondo cui essa è stata forgiata con
un chiodo della croce di Cristo, e poi rivestita d'oro e tempestata di gemme
(V-VIII sec.). Con la Corona Ferrea si incoronarono molti re dal Medioevo in
poi (anche Napoleone, il 26 Maggio 1805, nel duomo di Milano). Nel Duomo di
Monza, oltre alla Corona Ferrea, è conservato un ricco tesoro:
preziosissimi cimeli dei sec. V-IX, oreficerie e suppellettili sacre medioevali
e rinascimentali, pergamene e stampe rare. La Villa Reale è composta da un complesso di edifici di stile neoclassico; fu costruita
nel 1777-80 su commissione dell'arciduca Ferdinando d'Austria da Giuseppe Piermarini. Oggi
č sede della Civica galleria d'arte e del Museo storico con tele del Seicento e
opere dell'Ottocento lombardo. All'interno della Villa si trova la Biblioteca Reale che è stata realizzata intorno al 1893 dall'architetto Majnoni
nell'ambito dei lavori di adeguamento al gusto dell'epoca degli Appartamenti
Reali. La considerevole mole di volumi contenuti negli scaffali fu dispersa a
partire dal 1901; nell'aprile di quell'anno, infatti, furono spediti a Roma
tutti i libri della Regina Margherita, mentre un "minor numero" (in
tutto circa un migliaio!), di pertinenza del Sovrano, partirono, alla fine del
1919, per Villa Savoja a Roma e per il Castello di Racconigi. |