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 la STORIA di Monza (fai clic sulle foto per ingrandirle) Reperti archeologici risalenti all'età del bronzo attestano l'antichità
dell'insediamento umano nella zona. Diventò poi colonia di veterani romani
provenienti da Magonza, detti Maguntiaci, da cui la più probabile origine del
nome della città. Monza acquistò importanza solo in epoca barbarica
quando per la bellezza del paesaggio e la vicinanza all'importante centro di
Milano, fu scelta come sede di villeggiatura reale. Tale funzione, incominciata nel V secolo con Teodorico, re degli Ostrogoti,
raggiunse speciale importanza con la regina longobarda Teodolinda (VI-VII
sec.), che abbellì la cittadina con una grande basilica (il Duomo di
Monza) e l'arricchì di gran parte del tesoro e della Corona Ferrea.
Quest'ultima, usata per incoronare sovrani d'Italia, re e imperatori,
arrecò a Monza in ogni tempo grande lustro nonché rilevanti benefici
e privilegi. Ancora qualificata, in un documento del 951,come semplice castello, Monza
assurse nel 995, sotto l'imperatore Ottone III, per breve a città
imperiale. La vicinanza el 'attrazione di Milano impedirono tuttavia lo
sviluppo di tale situazione; nel XII sec. l'arcivescovo di Milano assunse la
giurisdizione ecclesiastica di Monza, unendo così le sorti della cittadina
a quelle del capoluogo lombardo. La dominazione milanese, destinata a durare
molti secoli e interrotta solo brevemente dagli imperatori Federico Barbarossa
e Arrigo VII, venne tristemente ribadita da Galeazzo I Visconti che, in seguito
a una ribellione dei guelfi monzesi, prese la città (dicembre 1324) e vi
fece erigere un castello dotandolo di anguste prigioni (forni) per i suoi
nemici (1325). Monza fu successivamente feudo comitale dei Belgioioso e, sotto gli
Spagnoli, dal XVI secolo, dei De Leyva (alla quale famiglia appartenne suor
Virginia Maria De Leyva, la famosa "monaca di Monza" immortalata da Manzoni), e
infine dei Durini. Nell'insurrezione del marzo 1848 i Monzesi, cacciata la
guarnigione austriaca della città, ebbero parte attiva nelle Cinque
giornate di Milano. Il 29 luglio 1900 vi fu ucciso, dall'anarchico Bresci, re
Umberto I, che aveva fatto della Villa Reale una delle sue residenze preferite. |