| Preoccuparsi dell'educazione dei figli vuole anche dire metterli in contatto con coetanei di altri Paesi; se non è sempre possibile andare all'estero, lo è invece accogliere in casa uno studente straniero che porta con sé la curiosità di conoscere l'Italia e la voglia di parlare del proprio Paese. Dal 1955 ad oggi migliaia di famiglie italiane hanno saputo aprirsi ad un ragazzo di 17 anni (solo raramente 16 o 18), scelto da Intercultura tra i molti che desiderano venire a studiare in Italia, e lo hanno inserito nella propria vita di tutti i giorni accettandone l'idealismo e le incertezze, l'entusiasmo e gli scoraggiamenti. Queste famiglie hanno oggi un figlio ed un fratello in più in un'altra parte del mondo ed hanno acquisito una nuova sensibilità internazionale che li aiuta a comprendere meglio la complessa realtà del mondo. L'assistenza alle famiglie ospitanti e ai giovani stranieri viene offerta dai volontari di Intercultura preparati e presenti in tutte le sedi locali. Se la convivenza non si rivela felice e soddisfacente per entrambe le parti, Intercultura interviene spostando lo studente in un'altra famiglia più vicina alle sue esigenze. Per ospitare uno studente straniero è sufficiente avere La disponibilità ed il desiderio di confrontarsi con un adolescente di una cultura diversa. Quindi non è necessario che lo studente abbia una stanza per sé, può anche dividerla con uno dei figli della famiglia ospitante. Qualsiasi famiglia va bene purché serena ed affettuosa; non è indispensabile che ci siano figli coetanei. I libri di testo ed i trasporti per recarsi a scuola sono a carico di Intercultura. La famiglia si impegna ad ospitare il ragazzo straniero come un altro membro della famiglia, si impegna a garantirgli vitto e alloggio e a condividere con lui tutte le attività familiari. Si, lo studente straniero è coperto da polizza assicurativa per cure ospedaliere, come richiesto a norma di legge. Inoltre, Intercultura rimborsa tutte le spese mediche non coperte dall'assicurazione, tranne quelle dentistiche e oculistiche, che sono a carico dello studente. È Intercultura ad assumersi le responsabilità giuridiche e morali dello studente. La famiglia ospitante ne è totalmente esonerata. |